martedì 6 settembre 2016

Joker Heath Ledger Busto 1/5


Amo Batman e il suo mondo come non potrei amare Joker il suo alter ego? Dopo le realizzazione del busto di Hellboy sotto la guida del maestro Alessandro Giliberti decido come secondo lavoro di modellato di dare vita al Joker interpretato da Heath Ledger in "Batman il Cavaliere Oscuro" film del 2008 di Christopher Nolan secondo capitolo della trilogia realizzata dal regista in cui Christian Bale interpretava il crociato incappucciato.


Il lavoro è iniziato con la modellazione del busto in Super Sculpey morbido ( quello rosa per intenderci) esiste anche il tipo duro ( firm ) di colore grigio, ho creato un supporto di fil di ferro ( un pallottola da fissare al supporto di legno che vedete in foto) per fare da ossatura allo stucco, quest'ultimo a prima vista sembra duro ma lavorandolo con le mani ne basta il calore per renderlo molto malleabile, l'intenzione era di modellare tutto il busto in questo materiale ma vista la mia "incapacità" nel modellare quando andavo a realizzare dettagli nuovi rovinavo il lavoro precedente, percui decidevo di cuocere il busto per fissare una forma base per poi realizzare i dettagli successivi.
Dopo diversi tentativi di cottura in un vecchio fornetto elettrico fatti su piccole porzioni di materiale andati male, sono riuscito a cuocere il pezzo in 10 minuti ad una temperatura di 120 gradi.


A questo punto ho iniziato a modellare i dettagli in bicomponente Milliput che si essicca all'aria, ho modellato le orecchie ( difficilissime per me) ed altre cose.


Poi ho realizzato parte della calotta cranica in Magic Sculp altro bicomponente che asciuga all'aria di solito ottimo per lavori di finitura ma io avevo dimenticato lo stucco ( discretamente costoso)in un cassetto e non essendo perfettamente utilizzabile lo uso per lavori di riempimento più grossolani, più avanti nel lavoro l'ho usato per chiudere il vuoto inferiore del busto, lasciando solo un buco per un tondino per fissare il busto stesso alla base in legno.


Passo successivo e iniziare a modellare i capelli in varie sedute  successive, per questi dettagli e per tutti i passi successivi uso bicomponente Milliput.


Tocca ora all'abbigliamento, modello la camicia e abbozzo gilet, cravatt e giacca.


Terminata la giacca ricopro con Milliput la parte inferiore realizzata in precedenza con Magic Sculp, tra le varie fasi ho sempre lisciato il pezzo con varie granature di carta abrasiva e con paglietta metallica, ad asciugatura avvenuta provvederò ai ritocchi finali e alla lisciatura definitiva per poi passare alla pittura.

 Inizio con il passare un paio di mani di grigio Arilico Maimeri Policolor per notare se ci sono difetti di modelllazione e per fare da fondo uniforme ai colori successivi, noto il difetto sulla guancia sinistra e lo correggo carteggiando poi ripasso il grigio e ad asciugatura avvenuta passo un paio di mani di Elf Skintone della Vallejio Game color.

Passo poi alla colorazione degli occhi aggiungendo al grigio di base qualche tocco di bianco diluito, realizzo poi la pupilla con nero e il lati dell'occhio con una miscela di Elf Skintone e Red  Citadel poi do un tocco di bianco sulla pupilla ad imitare la luce zenitale.

A questo punto passo ai corolori di base dell'abito e a dei passaggi di bianco sul viso che lasciano intravedere la pelle sottostante, le macchie nere intorno agli ochhi le cicatrici del volto e inizio a delimitare la zona con il rossetto,

sabato 27 agosto 2016

Vampirella (39/2016)



Vampirella è un personaggio dei fumetti creato da Forrest J. Ackerman per la Warren Publishing nel 1969. Parzialmente ispirato a Barbarella di Roger Vadim, il fumetto deve una grossa parte della propria fortuna ai pennelli di Frank Frazetta. Altri importanti autori sono lo scrittore Archie Goodwin e il disegnatore Jose Gonzalez. A metà strada tra la parodia dell'orrore e l'erotismo il fumetto è diventato un'icona anche fuori del suo genere.



venerdì 26 agosto 2016

Zora la Vampira (38/2016)


Una giovane aristocratica del 19^ secolo, Zora Bapst, è posseduta dallo spirito di Dracula e ne diventa dipendente, passando ogni suo attimo alla ricerca di piacere carnale e sagnue.
Zora la Vampira, protagonista dell’omonima serie di fumetti italiana, nata dalla matita di Birago Balzano e dalla scrittura di Giuseppe Pederiali, diviene editato per la prima volta nel 1972, e ben presto diventa un cult nel fumetto erotico internazinale. Zora viaggia nel tempo e le sue storie sno intrise di horror, eros ai limiti della pornografia, e il suo aspetto si ispira a Catherine Deneuve.

Legs Weaver (37/2016)



Rebecca Lawrence Weaver, comunemente detta Legs Weaver, è un personaggio dei fumetti che ha esordito in edicola come spalla di Nathan Never nel 1991 nella testata della Bonelli a questi dedicata.
Il personaggio, per aspetto fisico e per la forza di carattere, è chiaramente ispirato a Ellen Ripley, protagonista della saga di Alien, interpretata dall'attrice statunitense Sigourney Weaver dalla quale ha preso anche il cognome.(wikipedia).





giovedì 25 agosto 2016

Nathan Never (36/2016)


Nathan Never è un ex poliziotto e ha alle spalle una terribile storia. Sua moglie Laura è stata uccisa da un criminale sfuggito allo stesso Nathan, e sua figlia Ann è stata per anni ricoverata in una clinica psichiatrica, in stato di shock per avere assistito alla morte della madre. Per poter pagare le cure della figlia, Nathan, ritiratosi in un tempio shaolin con l'intento di studiare le arti marziali, è così stato costretto a tornare al suo lavoro e ad accettare un incarico di agente speciale all'interno di un'agenzia privata di investigazioni. Eroe di stampo tradizionale, uomo integerrimo indurito dal lavoro svolto, ma non certo cinico e disincantato, vive le sue avventure in un futuro prossimo, in una civiltà dominata dalla tecnologia e costantemente alle prese con problemi come l'inquinamento e lo strapotere dei mass-media. Le città hanno assunto l'aspetto di sterminate megalopoli e lo Stato, resosi conto che le sole forze di polizia non riescono a fronteggiare la criminalità dilagante, ha incoraggiato la costituzione di agenzie private sovvenzionate in parte con contributi pubblici. L'Agenzia Alfa, per la quale Nathan lavora, è una di queste. La metropoli dove vive e lavora Nathan non ha nome. Essa, anzi LEI, è semplicemente "la Città", palesemente ispirata alla Los Angeles di "Blade Runner" e alla Gotham City del "Cavaliere Oscuro" di Frank Miller. Non mancano, poi, puntate in una sorta di Far West fatto di lande bruciate dal sole e dalla radioattività (come l'Australia di "Mad Max") e le avventure ad "atmosfera zero" sulla Luna (sede di insediamenti minerari e di un super-carcere) o sulle stazioni orbitanti, vere e proprie isole spaziali sospese nel buio del cosmo.
 Personaggio in equilibrio tra la vecchia figura dell'eroe senza macchia e senza paura e la nuova figura dell'anti-eroe cinico e scanzonato, Nathan Never è stato creato da Michele Medda, Antonio Serra e Giuseppe (Bepi) Vigna, un terzetto di autori già da tempo attivi alla Sergio Bonelli Editore come sceneggiatori di alcune storie per Dylan Dog e Martin Mystère. Nathan Never ha la forza fisica e la preparazione atletica che gli derivano dall'allenamento.
Non possiede innesti bionici né poteri extra-sensoriali. Nathan usa la pistola soltanto quando non ha alternative. Il suo stipendio di agente speciale, pur elevato, non lo rende ricco: il suo denaro è servito per anni soltanto a pagare le cure della figlia. E ora che lei, guarita, è partita per lo spazio, il nostro eroe usa i suoi proventi economici per costruirsi una nuova vita. Nathan combatte per la giustizia, ma non è un crociato. Una delle caratteristiche della serie è che tutti i personaggi, eroi o criminali, sono caratterizzati come persone che hanno dei motivi – giusti o sbagliati – per fare quello che fanno. Non esistono persone buone o cattive. Esistono azioni buone o cattive.(dal sito di S.Bonelli,